Detrazione risparmio energetico 2020: come presentare la comunicazione?

Detrazione risparmio energetico 2020: come presentare la comunicazione?

Resterà attivo anche per il 2020, il sito dell’ENEA (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) per la raccolta delle informazioni sui lavori effettuati che riguardino un risparmio energetico, come previsto già dalla Legge di Bilancio 2018.

Due i modi di raggiungere il sito: per i lavori relativi al risparmio energetico, il collegamento a cui fare riferimento è https://ecobonus2020.enea.it, per i lavori al recupero del patrimonio edilizio invece https://bonuscasa2020.enea.it/.

La registrazione e le comunicazioni relative ai lavori effettuati, la cui procedura richiede informazioni generali sull’immobile sottoposto ad intervento, dovranno essere provviste di dati anagrafici del beneficiario, dati identificativi dell’immobile oggetto dei lavori e dati relativi all’intervento.

Le informazioni saranno raccolte e poi soggette a verifica, una volta validati, si procederà con l’invio della comunicazione per la quale viene rilasciata ricevuta da stampare e contenente il codice identificativo della avvenuta trasmissione.

E’ bene quindi sottolineare che la pratica di comunicazione All’ENEA sui lavori effettuati, non rientra affatto tra gli adempimenti sospesi dal DL n 18 del 2020 noto come Decreto Cura Italia, in quanto non si tratta infatti di un adempimento tributario, la comunicazione inoltre dovrà essere effettuata entro il limite massimo di 90 giorni dalla fine dei lavori.

Unica postilla, quella relativa ai lavori che hanno avuto attuazione nella data compresa tra il 1° gennaio del corrente anno e lo scorso 25 marzo, i 90 giorni infatti avranno decorrenza a partire da quest’ultima data, il termine ultimo quindi sarà il 23 giugno 2020.

I lavori relativi al risparmio energetico

Andiamo quindi nello specifico a vedere le condizioni di accesso e gli interventi incentivabili con gli Ecobonus previsti per il 2020.

Per serramenti e infissi, schermature solari, caldaie a biomassa, caldaie a condensazione classe a l’aliquota di detrazione sarà del 50%. Per la riqualificazione globale dell’edificio, caldaie condensazione classe a+ sistema termoregolazione evoluto, generatori di aria calda a condensazione, pompe di calore, scaldacqua a pdc, coibentazione involucro, collettori solari, generatori ibridi, sistemi di building automation e microcogeneratori, l’aliquota di detrazione sarà del 65%.

Per gli interventi su parti comuni dei condomini, l’aliquota di detrazione varia dal 70% al 90%(Bonus facciate) a seconda della qualità media dell’involucro, sia esso di qualità media o di una o piùclassi di rischio sismico.

Lavori relativi al recupero del patrimonio edilizio

Per quanto riguarda invece, il recupero del patrimonio edilizio, riportiamo di seguito quali sono gli interventi di risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili che potranno usufruire della detrazione del 50% previste per le ristrutturazioni edilizie:

Per le strutture edilizie, le detrazioni sono previste per la riduzione della trasmittanza delle pareti verticali che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno; per la riduzione delle trasmittanze delle strutture opache orizzontali e inclinate che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi ed infine per la riduzione della trasmittanza termica dei pavimenti che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno, dai vani freddi e dal terreno;

Per gli infissi, il tipo di intervento sarà relativo invece alla riduzione della trasmittanza dei serramenti comprensivi di infissi che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi.

Sono diversi invece i tipi di intervento previsti per gli impianti tecnologici, come ad esempio l’installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda sanitaria e/o il riscaldamento degli ambienti; la sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per il riscaldamento degli ambienti o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto.

Oppure la sostituzione di generatori con generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto o l’inserimento di pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto, tanto per citare quelli che statisticamente alla mano, sono gli interventi più richiesti.

Infine, gli elettrodomestici, in particolare coloro che rientrano nella classe energetica minima prevista A+ ad eccezione dei forni la cui classe minima è la A: la detrazione per questi sarà possibile solo nel caso in cui essi siano collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2018 per le spese sostenute nel 2019, e 1° gennaio 2019 per le spese sostenute nel 2020

Il tipo di intervento che darà accesso alla riduzione riguarderà forni, frigoriferi, lavastoviglie piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici, asciugatrici.

Tag: Comunicazione risparmio eneregetico 2020, detrazione risparmio energetico 2020